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Trasporti: Italia a rischio declino!

16/6/2004

In breve:
Secondo il Rapporto Annuale 2004 della Società Geografica Italiana intitolato “Trasporti in Italia: oggi e domani” l’arretratezza del nostro sistema infrastrutturale rischia di compromettere la nostra economia e di allontanarci in modo definitivo dal resto d’Europa.



Secondo il Rapporto Annuale 2004 della Società Geografica Italiana intitolato “Trasporti in Italia: oggi e domani” l’arretratezza del nostro sistema infrastrutturale rischia di compromettere la nostra economia e di allontanarci in modo definitivo dal resto d’Europa.
Il prevalere del trasporto su gomma sulle altre modalità è una realtà comune a tutti i Paesi europei, tuttavia mentre in Europa la media del trasporto merci su strada (in termini di peso) si attesta al 75% del totale, in Italia arriva ben all’87%! Uno squilibrio modale che non può non avere riflessi sull’utilizzo della ferrovia che in Italia copre solo l’8% del trasporto merci contro una media europea del 14%.
Fa ben sperare un recente rapporto di Databank (Rapporto Competitors) che individua un trend positivo per il combinato strada-rotaia.
Ciò non toglie che la realtà delle ferrovie è ancora arretrata e, nonostante l’Italia sia il quarto Paese d’Europa in termini di estensione della rete, con 16 mila chilometri di lunghezza (ci precedono solo la Germania - 40 mila - la Francia - 32 mila - e la Gran Bretagna - 17 mila -) il 70% dei treni viaggia solo sul 30% delle linee.
Il traffico aereo, pur registrando tassi di crescita significativi, ci vede abbastanza arretrati: gli aeroporti romani (Fiumicino e Ciampino considerati assieme) si classificano settimi nella graduatoria fra i maggiori scali europei, mentre l’hub milanese (Malpensa più Linate) è undicesimo.
Grandi potenzialità vengono dal mare, sia nello short sea shipping, modalità di trasporto che potrebbe permettere un effettivo riequilibrio intermodale, sia per i traffici marittimi internazionali, che però subiscono la concorrenza dei porti del nord Europa. Per trasformare queste potenzialità in realtà occorre rafforzare i retroporti e dotarli di adeguate infrastrutture logistiche per collegarli efficacemente alle altre modalità di trasporto.
Far crescere questo sistema in modo ordinato significa considerare le diverse modalità di trasporto complementari e non sostitutive. Se l’offerta di trasporto saprà veramente proporre un sistema integrato e competitivo di modalità di trasporto la domanda che è sensibile all’argomento (il costo di trasporto è il maggior costo logistico ed è costantemente sottoposto a spinte al rialzo) saprà cogliere queste opportunità e non penserà più al trasporto sempre e solo come un “tutto gomma”.



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Centro Studi Ente Autonomo Volturno
LOGICA – Agenzia Campana di Promozione


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