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Il nuovo magazzino? A noleggio!

12/05/2016
L'Editoriale di Paolo Azzali
(Già pubblicato in Il Giornale della Logistica)

Le aziende oggi non possono permettersi di consegnare male la merce ai loro clienti, non possono assolutamente spendere tanto per consegnare male, non possono neanche spendere tanto per consegnare bene.
Con tutti questi divieti devono disporre di una logistica prestazionale; questo risultato, senza un magazzino efficace ed efficiente, non è praticamente raggiungibile.
Come fare allora?

Se analizziamo la storia della logistica in Italia possiamo individuare quattro importanti stadi evolutivi.
Negli Anni '90 la logistica viene sostanzialmente considerata una disciplina aziendale focalizzata sulla riduzione dei costi (scorte, trasporti, ecc.).
Le aziende a quell'epoca non avevano mai lavorato su queste variabili, e quindi quelle che iniziano a farlo ottengono grandi risultati in termini di risparmio su fattori che non erano abituate a considerare. Chi parla e fa logistica, parla di costi e cerca di ridurli.

Con l'inizio del secondo millennio la logistica scopre il servizio al cliente.
Il top management capisce che, se si dispone di una logistica che consente di soddisfare meglio le esigenze dei clienti in termini di velocità, puntualità e precisione di consegna, le vendite complessive possono aumentare significativamente.
Chi parla e fa logistica, parla di soddisfazione del cliente e fa di tutto (spendere) per raggiungerla.

Nel periodo che va dal 2008 al 2013 la logistica viene considerata da tutti talmente strategica da non essere più effettivamente strategica.
Tutte le aziende offrono ai loro clienti (perché sono obbligate) un servizio alto a costi necessariamente controllati (perché ci sono pochi soldi).
Chi parla e fa logistica, parla della necessità di mantenere un servizio altissimo e si "arrabatta" per riuscirci spendendo il meno possibile.

Oggi, 2016, con la crisi che non si attenua, bisogna fare i miracoli: le aziende sono chiamate non solo a comprimere ulteriormente i costi, ma ad offrire un servizio alto e soprattutto personalizzato.
Serve dunque una logistica tailor made, una logistica che non puoi semplicemente tentare di mantenere ad alti livelli condividendo i tuoi problemi con altre aziende simili ed il migliore provider logistico del settore.

Qual è allora la soluzione?
Come possiamo dare alle nostre aziende una logistica giusta?
Con un magazzino giusto!
Con quel magazzino di cui ho scritto nel mio editoriale precedente e sul quale quindi non mi dilungherò nuovamente.
Ricordo solo che ho accennato ad aspetti tecnologici, organizzativi e strutturali.
In sintesi, si potrebbe anche trattare di un magazzino "costoso".
Questo però non è un problema (come già scrissi a suo tempo).

Se un'azienda non ha le risorse finanziarie per affrontare l'investimento necessario (leggi "indispensabile"), il suo nuovo magazzino dedicato (non condiviso con altre aziende) lo può noleggiare.
Da chi?
Da un provider logistico adeguato e capace di farlo.
Quello che sto proponendo è un nuovo modello di terzismo logistico (una terza via) che riesca a cogliere e combinare il meglio di una politica di insourcing e di una di outsourcing.

Un nuovo modello in cui:

  • il progetto del nuovo magazzino è realizzato dall'azienda committente (meglio se con l'aiuto di un buon consulente); il progetto deve definire la location, il layout, le logiche di lavoro e la tipologia dei sistemi di handling (probabilmente moderni e tecnologicamente avanzati);
  • viene individuato un grande provider logistico (NB: grande non è sempre sinonimo di grosso);
  • le scorte sono dimensionate e pianificate con opportuni supporti software utilizzati congiuntamente da provider e committente;
  • la scelta dei fornitori dell'handling e del WMS è condivisa;
  • la manodopera è gestita dal provider;
  • la regia della gestione è del committente, se ha il regista;
  • i soldi per finanziare l'investimento li mette il provider;
  • il contratto che lega committente a provider è di 3-6 anni.
Pensateci bene!
Perché un'azienda che ha un business solido producendo e/o vendendo i suoi prodotti al mercato deve continuare a lavorare con un magazzino che non funziona bene e che comunque un costo ce l'ha?
Solo perché ha la preoccupazione dell'investimento economico?
Cosa può chiedere di meglio un provider logistico "dalle spalle larghe" di gestire un'operazione in cui si mette al servizio di un cliente e che gli garantisce una giusta redditività sull'investimento?

Pensateci bene!
Se l'automobile è uno dei vostri strumenti quotidiani di lavoro, se fate 50 mila km all'anno e ve ne serve una sempre in ordine, non è meglio prenderne una con un contratto di noleggio a lungo termine?
Se utilizzate quotidianamente lo smartphone e volete/dovete stare al passo con la tecnologia, non lo cambiate ogni uno o due anni includendo il suo costo nel costo del traffico telefonico/dati del vostro operatore telefonico?

Pensateci bene!
Pensate se noleggiarlo il vostro nuovo magazzino!
Probabilmente non vi costerà di più di quello vostro, vecchio.
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