15 maggio 2019

Outsourcing pensato

di Stefano Bianchi
La risposta alla domanda: “Perché terziarizzare?” nella logistica porta ad una scala ideale delle esigenze da parte delle aziende.
Ai gradini più bassi di questa scala troviamo motivazioni quali “desiderio di rendere variabili i costi di manodopera”; ad un gradino immediatamente successivo ci sono esigenze quali “volontà di avere certezza dei costi logistici”.
Risalendo la scala si trovano bisogni sempre più “evoluti”, quali “ricerca di know how specialistico”, “desiderio di integrazione logistica”, “aspirazione al mantenimento della competitività e del livello di servizio nel tempo”.

La risposta alla domanda: “Cosa terziarizzare?” può essere invece rappresentata come una piramide: alla base, decisamente allargata, si trovano le attività che ormai quasi tutte le aziende terziarizzano, per esempio il trasporto secondario.
Scalando la piramide si incontrano quindi il trasporto primario e l’affitto dei fabbricati adibiti a magazzino.
Su una base sempre più ristretta troviamo quindi altre attività quali operazioni di banchina e di riconfezionamento, handling, preparazione degli ordini, spedizioni.
Infine, al vertice della piramide sono poste le attività che difficilmente le aziende terziarizzano: gestione delle scorte e gestione del traffico.
“Come terziarizzare” richiede, da parte delle aziende, la giusta attenzione, ovvero un approccio di tipo progettuale.

La prima fase di questo tipo di approccio prevede uno studio di fattibilità, nel quale viene inizialmente costituito il gruppo di lavoro e si definiscono gli obiettivi, quindi vengono analizzati i dati e i processi aziendali, e infine si procede alla definizione delle diverse alternative ed al loro confronto, per poi procedere alla scelta della soluzione ideale.
La successiva fase di implementazione della soluzione scelta inizia con la individuazione sul mercato dei possibili partner esterni, ai quali vengono inviate le specifiche di fornitura del servizio.
Si procede quindi al confronto tecnico/economico dei possibili fornitori e alla scelta del partner a cui affidare le attività in outsourcing.
Infine, si redigono i contratti e si organizzano le attività per l’avviamento del nuovo sistema e per il successivo monitoraggio delle prestazioni del fornitore.


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