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L’esperto risponde
Info logistica

Salve, sono a chiederle se per attivare l'oggetto sociale di una attività di "Logistica con gestione e trasporto merci" c'è bisogno di particolari autorizzazioni da parte di enti tipo provincia e/o comune con iscrizione in particolari albi/elenchi. Grazie Saluti

Inviato da: Bellotta Nicola
Logistica con gestione trasporto merci, tecnicamente non vuole dire niente.
Può rappresentare l'intenzione concreta di quello che si vuole svolgere ma a livello giuridico e amministrativo non ha una fattispecie corrispondente.
Pertanto, immagino che voglia intendere l'attivazione di una attività imprenditoriale nel settore dell'autotrasporto merci in conto di terzi; magari unendo a questa anche un magazzino per la logistica.

Dal 4 dicembre 2011, le imprese iscritte all´Albo degli autotrasportatori e in possesso del requisito di stabilimento che intendono esercitare l´attività di autotrasporto di cose per conto di terzi con autoveicoli di massa complessiva superiore a 3,5 t devono, in alternativa, aver acquisito:
  • altra impresa che cessi l´attività di autotrasporto di cose per conto di terzi, per cessione di azienda;
  • intero parco veicolare di altra impresa che cessi l´attività di autotrasporto di cose per conto di terzi. Tali autoveicoli devono essere di categoria non inferiore a EURO 3;
  • autoveicoli o complessi veicolari per il trasporto di cose di categoria non inferiore a EURO 3 e per una massa complessiva totale non inferiore a 80 t. Tali autoveicoli devono essere:
    • in disponibilità dell´impresa e quindi in proprietà o in leasing o in usufrutto o acquistati con patto di riservato dominio da parte del venditore,
    • in regola per la circolazione,
    • immatricolati in capo ad un´impresa singola ovvero ad un raggruppamento di imprese (consorzi o cooperativa a proprietà divisa).
    L´accesso al mercato in forma associata è ammissibile alle condizioni prescritte e pertanto dallo statuto del consorzio o della cooperativa a proprietà divisa si deve evincere che l´attività di trasporto è gestita in forma centralizzata, senza autonomia in tal senso delle imprese associate, anche in ordine alla fatturazione ai committenti delle prestazioni di trasporto svolte da dette imprese con i loro veicoli.

    Dettagli operativi per accesso al mercato per imprese che hanno iniziato l´attività dal 4.12.2011

    Riguardo alle descritte alternative previste per l´accesso al mercato, è stato chiarito che:
    • nel caso di cessione d´azienda (o di ramo aziendale):
      1. se l´azienda che viene acquisita poteva esercitare solamente con autoveicoli isolati di portata non superiore a 7 t e di massa complessiva non superiore a 11,5 t (ancorché fino a 3,5 t di portata o 6 t di massa complessiva) e/o con autoveicoli per trasporto specifico calcestruzzo, rifiuti con compattatore o liquami, il cessionario potrà esercitare esclusivamente con tutte le stesse tipologie di autoveicoli;
      2. se l´azienda che viene acquisita non aveva limitazioni di esercizio, il cessionario potrà esercitare l´attività con qualsiasi tipologia di autoveicolo.
      In entrambi i casi l´impresa cedente deve effettuare la cancellazione dall´Albo degli autotrasportatori. Ai fini dell´accesso al mercato, si trattano alla stessa stregua della cessione di azienda, di cui ai precedenti punti a e b, le operazioni disciplinate nell´art. 15 legge n. 298/1974;
    • nel caso di cessione di parco veicolare, valgono i chiarimenti di cui alle lettere a e b del punto precedente nonché le seguenti condizioni:
      1. l´impresa cedente deve avere in disponibilità autoveicoli di categoria almeno EURO 3;
      2. l´impresa cessionaria non potrà esercitare l´attività di autotrasporto con autoveicoli di categoria inferiore a EURO 3.
      Ovviamente, anche in questo caso, l´impresa cedente deve effettuare la cancellazione dall´Albo degli autotrasportatori;
    • nel caso di accesso diretto al mercato dell´autotrasporto, i requisiti richiesti alle imprese, ai sensi delle nuove regole sopra illustrate, debbono essere mantenuti dalle stesse durante la loro attività. Pertanto, le imprese che si avvalgono di questa alternativa debbono continuare ad esercitare con autoveicoli appartenenti alla categoria EURO 3 o superiore, e con massa totale non inferiore a 80 t, salvo comprovati casi di forza maggiore, quali il furto, l´incendio o distruzione autoveicolo.

    L´accesso al mercato in forma associata riguarda i raggruppamenti di imprese di autotrasporto iscritti nella relativa sezione speciale dell´Albo degli Autotrasportatori, ai sensi delle disposizioni vigenti in materia, vale a dire le fattispecie dei consorzi e delle cooperative a proprietà divisa.
    In tale ipotesi, le imprese consociate possono accedere al mercato prescindendo dal tonnellaggio afferente alla singola impresa, purché il consorzio o la cooperativa di appartenenza abbia globalmente in disponibilità veicoli di massa complessiva non inferiore alle 80 tonnellate.
    Qualora una delle imprese consociate receda dal consorzio o dalla cooperativa, alla stessa si applicheranno le regole previste dall´art. 2, c. 227, legge n. 244/2007.

    Immissione in circolazione dei veicoli

    Ottenuta l´autorizzazione, l´impresa, se nuova, in funzione dell´accesso al mercato, dovrà comunque:
    • immettere in circolazione almeno un autoveicolo, tramite domanda di immatricolazione, reimmatricolazione o duplicato per aggiornamento della carta di circolazione;
    • presentare all´UMC competente per la sede principale dell´impresa apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa a:
      • regolarità dell´accesso al mercato, e
      • capienza dell´idoneità finanziaria con riferimento al veicolo o ai veicoli da immettere in circolazione.

    Per le nuove imprese, ai fini della segnalazione della data di inizio attività al Registro delle imprese presso la Camera di commercio, va presentata a tale ultimo ufficio una ricevuta in carta semplice, che viene rilasciata dall´Albo competente all´atto della presentazione allo stesso della copia semplice della carta di circolazione provvisoria o definitiva concernente l´autoveicolo immesso in circolazione.
    In tale ricevuta l´Albo indica il numero di targa e la data di immatricolazione o, nel caso di veicoli già immatricolati, la data di rilascio dei citati documenti di circolazione.

    Le imprese che hanno modificato l´iscrizione ai sensi dell´art. 15 della legge n. 298/1974 potranno, con le medesime modalità, procedere alla regolarizzazione sui veicoli posseduti, nonché immetterne in circolazione altri. L´immissione in circolazione di veicoli da parte delle predette imprese, successivamente all´emanazione del citato DD relativo al requisito di stabilimento, sarà subordinata all´avvenuta dimostrazione di quest´ultimo.

    Imprese tenute all´adeguamento anteriormente al 4 dicembre 2011

    Le imprese il cui termine per l´adeguamento ai requisiti di idoneità professionale e finanziaria sia già scaduto ma che alla data del 4.12.2011:
    • non siano state cancellate dall´Albo con provvedimento definitivo;
    • siano ancora iscritte al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio e non abbiano cessato l´attività;
    dovranno dimostrare i requisiti di idoneità finanziaria e idoneità professionale, oltre a quello di stabilimento, nel termine di sei mesi dal 4.12.2011.

    Immissione in circolazione di veicoli da parte delle imprese non soggette al regolamento 1071/2009/CE

    Le imprese che esercitano con veicoli aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t, e che quindi devono dimostrare il solo requisito dell´onorabilità, possono immatricolare tali veicoli presentando all´UMC competente per la sede principale dell´impresa l´apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
    Tali imprese, ferma restando la richiesta presso la sede principale, qualora siano costituite nella forma delle persone
    • giuridiche, potranno richiedere l´emissione del documento di circolazione anche con l´indirizzo di una sede secondaria, regolarmente istituita come tale, e che sia stata iscritta al competente Albo;
    • fisiche, cioè le imprese individuali, potranno richiedere l´emissione del documento di circolazione unicamente a nome del titolare e al suo indirizzo anagrafico.


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