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È la sorella minore nel mondo globalizzato dei trasporti? L’idrovia ritrovata.

02/07/2015
In breve
Il sistema idroviario italiano rappresenta una realtà alternativa per la promozione di modalità di trasporto sostenibili e competitive, anche se rimane ancora una scelta minoritaria all’interno del settore trasporti. È per questo che la Regione Lombardia si sta adoperando nell’attivazione di una piattaforma idroviaria operativa nella provincia di Mantova, che riorganizza l’intera catena logistica e dei servizi.
Molte sono le innovazioni tecnologiche che sono state presentate negli anni: dal Piano Generale del Sistema Idroviario del Nord per lo sviluppo di un’infrastruttura per il trasporto e la logistica, al Progetto RIS, un servizio di informazione fluviale di supporto alla gestione del traffico.
Premessa
L’aumento dei costi esterni derivanti dalla preponderanza del trasporto su strada rispetto alle altre modalità rende fondamentale rivolgersi a vie di trasporto più sostenibili, come la ferrovia e vie navigabili interne, per promuovere uno sviluppo competitivo e sostenibile delle attività economiche.

La via d'acqua e i porti rappresentano una reale alternativa, considerando che possono costituire collegamenti intermodali non solo tra acqua, strada e rotaia, ma anche direttamente tra strada e rotaia come terminal intermodali.
Lo sfruttamento della rete capillare impiegata storicamente per trasportare beni e persone ha avuto un calo d’attrattiva dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, fino alla recente ripresa d’interesse. Nonostante ciò, il sistema di navigazione interna rappresenta ancora solo l’1% dei trasporti nazionali.

Questo sistema idroviario dell’Italia del Nord e del Nord Adriatico – che si sviluppa attorno al fiume Po, coinvolgendo Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia – rappresenta un’interessante opportunità di collegare le attività industriali di una delle zone più sviluppate e intraprendenti in Europa, la pianura Padana, al mare.


Piano Generale del Sistema Idroviario del Nord
Tutti i soggetti coinvolti nel sistema idroviario del Nord Italia, sotto la direzione della Provincia di Mantova, hanno manifestato la volontà di formalizzare un Coordinamento per lo sviluppo funzionale del sistema della navigazione fluvio-marittima, attraverso una struttura organizzativa in grado di sostenere gli obiettivi di sinergia per migliorare il livello di prestazione del sistema.

Il Piano Generale del Sistema Idroviario del Nord Italia ha pertanto l’obiettivo di definire una strategia globale per l’implementazione del progetto di sviluppo della rete idroviaria del Nord Italia e Nord Adriatico, sulla base di un’analisi dell’intera catena logistica e dei servizi, da un punto di vista normativo, economico e infrastrutturale.


Si mira a rendere attrattivo il sistema idroviario del Nord Italia come infrastruttura per il trasporto e la logistica, strategica per l’accessibilità delle aree servite.
Uno degli obiettivi ultimi è quello di estendere il mercato del trasporto su idrovia, mettendo in connessione il sistema idroviario con il sistema portuale Adriatico, la Grecia e il Mar Nero, il Mediterraneo in generale.
Per questo è opportuno puntare a obiettivi di coesione e competitività regionale.

Tale pianificazione non si limita alla considerazione delle singole infrastrutture, ma include anche tutti gli aspetti rilevanti della navigazione interna, da quelli tecnologici a quelli legali, amministrativi, ambientali.

Consulta il Piano generale del Sistema Idroviario dell’Italia del Nord


Il porto di Mantova
La progettazione e realizzazione di nuovi porti sul canale Mantova-Adriatico e sul Po a integrazione del porto di Valdaro a Mantova sono state raggiunte nel momento in cui è stata riconosciuta la domanda di infrastrutture di navigazione dislocate a ridosso dei distretti industriali, e collegate alle esigenze dirette delle imprese.

Un sistema portuale policentrico permetterebbe infatti di ottenere una migliore specializzazione di servizi portuali in funzione delle prevalenti esigenze degli utenti, come nel caso dei pipeline o dei carichi eccezionali.
L’apertura del canale Mantova-Adriatico ha  quindi innescato una nuova opportunità di sistema attraverso la possibilità di insediare imprese con gli affacciamenti lungo di esso.

Il Sistema Portuale Mantovano presenta sei porti pubblici (Mantova Valdarno, Governolo Roncoferrato, Ostiglia, S. Benedetto Po, Revere, Viadana) e sei privati, per un totale di 2,2 km di banchine di accosto con circa 360mila metri quadrati di aree portuali esistenti e altrettante già previste.
I milioni di metri quadrati di nuove aree industriali da insediare a ridosso dei porti sono 4,6, mentre il volume di traffico – che si era attestato alla fine degli anni ’90 intorno alle 600mila tonnellate – ha subito negli ultimi anni una flessione a causa di crisi congiunturali aziendali.

Considerata la domanda di trasporto fluviale a breve termine di altre 500mila tonnellate, il modello di sistema portuale garantisce maggiore flessibilità di servizio per migliorare le capacità di risposta alle domande delle imprese.

Il porto di Mantova Valdaro è collegato alla linea delle Ferrovie dello Stato Mantova-Monselice con l’obiettivo di permettere un facile passaggio delle merci dal sistema di trasporto su acqua al sistema su ferro, potenziando le caratteristiche di intermodalità connesse al porto data la sua posizione geografica.
È in fase di costruzione l'asse interurbano che congiungerà l'area di Valdaro con il casello di Mantova Sud dell'autostrada del Brennero e con le strade provinciali.


Altri forme di innovazione tecnologica: il Progetto RIS
Alla fine del 2013 è stato presentato un progetto che supporta il miglioramento della capacità di gestione del Sistema Idroviario dell’Italia del Nord attraverso il finanziamento di studi organizzativi, tecnici e giuridici relativi all’istituzione di un Sistema RIS (River Information Service).

I servizi d'informazione fluviale sono di supporto alla gestione del traffico e dei trasporti nel settore della navigazione interna, comprese le interfacce con altri modi di trasporto.
I RIS comprendono servizi quali:
  • informazioni sui canali;
  • informazioni sul traffico e la sua gestione;
  • supporto alla prevenzione di incidenti;
  • informazioni sulla gestione dei trasporti;
  • statistiche e servizi doganali;
  • diritti per l’utilizzo delle vie navigabili e tasse portuali.
Gli studi di fattibilità hanno sondato il terreno per la piena realizzazione del sistema RIS, finalizzata all’aumento della capacità di gestione del traffico, al miglioramento della sicurezza del sistema, a una maggiore attrattiva e affidabilità delle vie navigabili interne dell'Italia del Nord.
Senza contare che l’adozione del sistema influisce positivamente sull’interoperabilità del sistema con altri modi di trasporto collegati alle principali vie navigabili interne europee.

Gli obiettivi che sottendono la realizzazione del sistema RIS sono la sicurezza, l’efficienza e la compatibilità ambientale della navigazione interna, realizzabili attraverso la gestione del traffico e dei trasporti, la protezione dell'ambiente e delle infrastrutture e l’applicazione di norme specifiche.

Puoi approfondire il tema visitando www.portodimantova.it.

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