Epal promuove il suo marchio
Unità di carico

EPAL prosegue il proprio cammino lungo la via della qualità.

05 luglio 2013
A seguito della decisione dell'UIC - Unione Internazionale delle Ferrovie di portare avanti il progetto "Il futuro dell'Euro pallet", che comporta il ritorno al pallet EUR, l'European Pallet Association ha deciso di organizzare un parco aperto di interscambio di pallet indipendente dall'UIC promuovendo il proprio marchio di qualità EPAL, che permetterà di distinguere facilmente i pallet del nuovo pool da quelli marchiati EUR.

La nuova marchiatura EPAL-EPAL, che verrà lanciata a partire dal 1 agosto 2013, nasce dalla volontà dell'European Pallet Association di garantire il rispetto dei severi standard qualitativi richiesti dal sistema di interscambio EPAL, nato quasi 20 anni fa proprio per far fronte alle problematiche legate alla scarsa qualità del parco pallet EUR.

Attiva dal 1995, EPAL è un'organizzazione internazionale che garantisce una logistica basata sul traffico di pallet standardizzati e di qualità certificata in oltre 32 Paesi, con oltre 1600 società licenziatarie sparse in tutto il mondo.

La produzione dei pallet EPAL è passata da 21 milioni del 1998 a oltre 67 milioni nel 2012, con un numero di pallet EPAL in circolazione che si aggira attorno ai 450 milioni.

La costante crescita negli anni delle cifre di produzione e di riparazione avvalora la crescente importanza a livello nazionale e internazionale del parco pallet di interscambio, che dal 1 gennaio 2013 è severamente controllato dalla società di ispezione Bureau Veritas con oltre 18.000 controlli all'anno, di cui circa 2.000 in Italia, al fine di innalzare e uniformare maggiormente il livello qualitativo dei pallet EPAL.

La nascita dell'European Pallet Association è dovuta in particolare alle difficoltà presentate in passato dal parco pallet EUR, che a causa dei pochi controlli qualitativi si era gradualmente deteriorato nella sua qualità creando notevoli difficoltà nel sistema di interscambio.

Poiché non tutti i paesi erano in grado di esercitare controlli di qualità uniformi e di garantire la rigida osservanza delle prescrizioni internazionali, gli utilizzatori dei pallet EUR non sempre ricevevano pallet standardizzati e di qualità e necessitavano quindi di imballaggi garantiti realmente all'altezza delle loro esigenze.

In questi ultimi mesi, proprio per evitare un anacronistico ritorno al passato, EPAL ha fortemente incoraggiato un ripensamento da parte dell'UIC riguardo la decisione di cessare la collaborazione nell'organizzazione del parco pallet di interscambio EPAL.
Nonostante gli incontri positivi intercorsi tra EPAL e le singole ferrovie appartenenti all'Unione Internazionale delle Ferrovie, l'UIC ha però deciso di non rinunciare alla propria strategia.

L'European Pallet Association, pertanto, ha scelto di proseguire il proprio cammino lungo la strada della qualità lanciando il nuovo marchio EPAL-EPAL, che in futuro continuerà ad assicurare il rispetto di tutti gli standard qualitativi previsti dal Regolamento Tecnico EPAL e dalle Fiche 435-2 e 435-4.

Per i partecipanti al parco d'interscambio, la scissione tra EPAL e UIC non produrrà particolari modifiche, eccezion fatta per il marchio "EUR in ovale", attualmente posizionato sul blocchetto destro: la verifica dell'interscambiabilità dei nuovi pallet prodotti a partire dal 1 agosto 2013 sarà infatti fornita unicamente dal marchio "EPAL in ovale", che dovrà essere riportato su tutti e quattro i blocchetti d'angolo.

La precedente etichettatura "EUR in ovale" sul blocchetto destro verrà quindi sostituita dal marchio "EPAL in ovale", mentre il marchio della rispettiva ferrovia nazionale verrà rimosso e non sostituito.

I nuovi pallet che riportano la nuova etichettatura "EPAL in ovale" saranno sempre interscambiabili con i pallet prodotti secondo la licenza EPAL precedente (che riportano il marchio "EPAL in ovale" solo sul blocchetto sinistro ed il marchio "EUR in ovale" sul blocchetto destro). Come avviene al momento, gli utenti avranno inoltre l'opzione di commissionare alla società di controllo di EPAL (Bureau Veritas) la valutazione gratuita della qualità dei pallet EPAL.

Per quanto riguarda le raccomandazioni ECR per la filiera del largo consumo, che descrivono le buone pratiche per un interscambio pallet efficiente, in Italia non vi saranno nell'immediato cambiamenti sostanziali. Secondo quanto discusso nel corso dell'incontro del gruppo di lavoro ECR sull'Interscambio Pallet del 26 giugno 2013, le aziende del settore hanno deciso di proseguire secondo le indicazioni contenute nelle raccomandazioni e secondo le prassi in uso.

Già da anni le aziende di questo settore prevedono lo scambio alla pari dei soli pallet EPAL: il sistema EPAL, infatti, oltre a garantire l'immissione in commercio di un prodotto rispondente alle esigenze di sicurezza, mette a disposizione un sistema di controlli e interventi che garantiscono la persistenza di queste caratteristiche lungo tutta la vita utile del pallet.

La mancanza di queste garanzie per altri pallet (EUR non EPAL) aveva precedentemente indotto il sistema IDM-GDO a considerare interscambiabili (come libera determinazione delle parti) solo i pallet EPAL e 'a perdere' tutte le altre tipologie di pallet.

Il gruppo di lavoro ECR sull'Interscambio Pallet ha preventivamente programmato una fase di monitoraggio della qualità del parco pallet da attuare a fronte di una concreta penetrazione nel mercato del nuovo pallet a marchio EUR (non EPAL). Nuove determinazioni non potranno che scaturire, infatti, da una attenta valutazione delle caratteristiche qualitative dei diversi pallet.

Le novità per gli utilizzatori di pallet EPAL non finiscono qui: a partire dal 1 marzo 2013, infatti, il sistema Perepal, ideato dal Comitato Tecnico EPAL di Conlegno, consente alle aziende aderenti di applicare il Contributo Ambientale CONAI (CAC) con formule agevolative esclusivamente sui pallet a marchio EPAL, siano essi nuovi o usati (www.perepal.it).

Tali agevolazioni confermano ancora una volta che i pallet EPAL sono una soluzione a qualità garantita ed ecologicamente vantaggiosa per il trasporto di tutti i tipi di merce, per una logistica affidabile, sicura e senza sorprese.

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