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Assicurazioni e logistica.

19/02/2013
In breve
In un contesto di terziarizzazione logistica sempre più avanzata, e di rapporti configurati più come partnership che come cliente-fornitore, con un elevato tasso di integrazione dei processi, l'aspetto assicurativo non può essere considerato come una mera questione amministrativa, ma va affrontato con un approccio orientato al risk management.
Logistica e costi assicurativi
I logistici sono abituati ad affrontare tutti i loro problemi quotidiani (aziende, situazioni, costi, soluzioni possibili, ecc.) considerando da una parte il servizio al cliente e dall'altra i costi logistici connessi alla gestione dei trasporti, dei magazzini, delle scorte, ecc.

Questo approccio difficilmente considera l'aspetto assicurativo che è generalmente considerato dai più come una questione squisitamente amministrativa.

I costi assicurativi strettamente legati ad attività logistiche che le aziende sostengono quotidianamente sono però elevati e (questo è ancora peggio) molte situazioni ad elevato rischio non sono oggetto di adeguate coperture.

Con una frequenza importante si verificano infatti incidenti, furti, rapine, danneggiamenti di merce conseguenti agli eventi più svariati, che provocano problemi e danni irrimediabili agli sfortunati ma numerosi protagonisti.

E' vero che queste cose, queste situazioni si sono sempre verificate, ma oggi, in un contesto di partnership cliente-fornitore, di operatori logistici, di terziarizzazione della logistica, di integrazione dei processi... in due parole di "supply chain", assumono un significato ed un peso completamente diverso.

Per avere un esempio illuminante basta pensare alle conseguenze di una rapina di merce di valore, ancora di proprietà dell'azienda produttrice, ma già promessa al cliente (ordinata da tempo per consegna a breve), effettuata presso il magazzino dell'operatore logistico nel quale era temporaneamente in custodia.

Chi risarcisce? Chi paga? Quanto paga?. Vi "assicuro" che è un bel caos.
Esistono situazioni limite nelle quali una corretta valutazione della componente assicurativa porterebbe ad effettuare scelte logistiche molto diverse.

La strada da percorrere è però tutt'altro che semplice; la logistica infatti si è recentemente molto evoluta: ora in molti casi è veramente logistica ed quindi è integrata, ma il mondo assicurativo sembra però non essersene accorto.

L'organizzazione efficiente di un grande magazzino impone spesso una struttura organizzata con un unico grande ambiente e quindi priva di pareti divisorie; ciò non va sempre d'accordo con le necessità di ridurre i rischi di incendio.

Il mondo assicurativo continua a proporre polizze più o meno standardizzate anche quando le aziende hanno bisogno di soluzioni (non di prodotti) personalizzate e differenziate; I costi assicurativi della logistica sono alti ma potrebbero essere razionalizzati, probabilmente ridotti e sicuramente meglio ripartiti fra i protagonisti della catena distributiva.

Ogni giorno nascono nuove situazioni e nuovi rischi da valutare e dai quali tutelarsi.
Insomma, la problematica è tutta da sviscerare.
Sicuramente assicurazioni e logistica sono due mondi che devono comunicare di più e meglio.
Il trasporto è sempre stato, ed è, assicurato (anche se magari non al meglio), la supply chain sembra per ora di no e su questo argomento logistici e risk manager hanno tanto da lavorare.


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