Logistica sostenibile

Logistica e fotovoltaico: come costruire un impianto da 1 MW sul tetto di un magazzino.

29 febbraio 2012
In breve
Logistica e Fotovoltaico, un connubio perfetto. La prima dispone di estese superfici inutilizzate, come i tetti di capannoni e magazzini; il secondo converte queste aree in fonti di energia pulita che ancora oggi assicurano ai proprietari notevoli guadagni.
Ma cosa vuol dire concretamente "realizzare un impianto fotovoltaico"? Quali sono i vantaggi e quanto può convenire?
Cerchiamo dunque di sintetizzare e semplificare i passaggi fondamentali per costruire un ipotetico impianto della potenza di 1 MWp* sul magazzino di un'azienda di logistica situata nel centro Italia.

*1 MW di potenza deve avere a disposizione una superficie di almeno 10.000 mq

I vantaggi del fotovoltaico
Un impianto fotovoltaico permette di trasformare direttamente l'energia solare in energia elettrica grazie all'effetto fotovoltaico del silicio senza parti meccaniche e senza l'uso di alcun combustibile.

Il fotovoltaico rappresenta la fonte energetica che per l'Italia, dati soprattutto gli elevati valori di irraggiamento che caratterizzano la nostra penisola, ha le maggiori potenzialità di sviluppo consentendo di produrre energia pulita a costi di installazione sempre più competitivi.

Ancora oggi però molte aziende non conoscono le reali opportunità offerte dalla tecnologia fotovoltaica:
installare un impianto su tetto è la forma di investimento ideale che assicura all'imprenditore risparmi in bolletta e profitti extra.

Innanzi tutto le tariffe incentivanti statali, il così detto Conto Energia, assicurano all'imprenditore ancora notevoli guadagni nel corso del 2012; di seguito riportiamo la tabella inerente ai piccoli impianti che nell'attuale C.E. comprendono gli impianti su tetto fino ad un 1 MW di potenza:

Il guadagno deriva anche dalla contenuta manutenzione necessaria all'impianto; la vita media di un'installazione fotovoltaica infatti è superiore ai vent'anni per cui, una volta entrata in funzione, il suo costo comincerà ad ammortizzarsi progressivamente.

Il fotovoltaico su tetto sfrutta inoltre aree libere inutilizzate come coperture, capannoni etc. per produrre energia elettrica da vendere alla Rete o da destinare al fabbisogno energetico dell'azienda stessa, con il vantaggio di risparmiare notevolmente in bolletta.

Scegliere il Fotovoltaico è infine una scelta responsabile: un impianto FV produce energia pulita rispettosa dell'ambiente riducendo lo sfruttamento delle risorse naturali e limitando le emissioni di Co2: 1 kWp consente di risparmiare all'anno 870 kg di Co2 quindi con un impianto da 1 MWp si risparmierebbe l'emissione di 870.000 Kg di Co2 annui.

La realizzazione di un impianto fotovoltaico
Fase preliminare - tempistica stimata 10 giorni lavorativi

L' EPC, che sta per Engineering, Procurement and Construction ovvero il fornitore dell'impianto Fotovoltaico "chiavi in mano", invia un proprio incaricato in loco per eseguire un sopralluogo preliminare necessario a valutare gli spazi che occuperà l'impianto: ci sono vincoli architettonici, paesaggistici o di altra natura che rendono impraticabile l'investimento?
Un esempio potrebbe essere l'ombreggiamento del tetto causato da ostacoli circostanti (alberi, edifici, etc.)

Il Business Plan

Contestualmente al sopralluogo preliminare, il commerciale responsabile della commessa realizza il così detto business plan:
si tratta di pianificare le tempistiche di ritorno sull'investimento e di supportare il Cliente nel reperire l'eventuale finanziamento dalle Banche.

Gli elementi fondamentali per valutare il ritorno sull'investimento sono:
  • Fattori economici (eg. Prezzo dell'impianto, leva finanziaria, costo del debito, etc.)
  • Fattori tecnici (eg. performance dell'impianto, irraggiamento)
  • Fattori temporali (eg. tempi di autorizzazione, tempi di costruzione, etc.)

Nel nostro caso assumendo:
  • Fattori Economici:
    • Prezzo di 1.600 Euro/kWp
    • Leva finanziaria dell'80% (80% dell'impianto è finanziato da un istituto di credito)
    • Un tasso di interesse sul debito del 7%

  • Fattori Tecnici:
    • Un irraggiamento di 1.250 kWh/kWp (siamo nel centro Italia es. Lazio)
    • Performance dell'impianto in linea con i migliori standard dei materiali e delle tecniche di progettazione e costruzione
  • Fattori Temporali:
  • Entrata in esercizio entro Giugno 2012
Si ottengono:
  • Ricavi annui da conto Energia superiori ai 260.000 Euro
  • Ricavi annui da vendita di energia superiori ai 100.000 Euro
  • Ritorno sull'investimento del cliente (20% del capitale) in 3 anni
  • Ritorno sull'investimento complessivo (include la quota finanziata dalle banche) in 6 anni
Valori come questi rendono l'investimento nel fotovoltaico un investimento sicuro e dal rapido ritorno economico.

L'EPC a questo punto sottopone al Cliente il preventivo corredato dal business plan e si apre così la fase di contrattazione e firma definitiva del Contratto di incarico. Ovviamente affidarsi ad un valido ed esperto operatore del settore rappresenta un ottimo punto di partenza!

 La Progettazione - tempistica stimata 20 giorni lavorativi

La prima fase della progettazione è la cosiddetta progettazione tecnica.

Durante questo delicato passaggio, tecnici specializzati studiano la planimetria del tetto del nostro magazzino e progettano la struttura del futuro impianto FV; nello specifico valutano l'orientamento e il posizionamento dei moduli, scelgono le strutture di ancoraggio al tetto ed ipotizzano la producibilità che avrà l'impianto una volta entrato in funzione.

In questa fase, sono due gli obbiettivi fondamentali per massimizzare il rendimento del nostro impianto:
  1. Ottimizzazione degli spazi - più pannelli solari riesco a posizionare sul mio tetto, maggiore sarà la potenza prodotta e di conseguenza maggiore il guadagno ottenibile. A tale scopo, alcune soluzioni possono essere:
    • sfruttare entrambe le falde del tetto laddove l'inclinazione sia minima

    • coprire lucernari superflui nel rispetto dei rapporti aeroilluminanti
  2. Ottimizzazione tariffa incentivante - La tariffa incentivante statale, nota anche con il nome di Conto Energia, è l'insieme di norme che regola l'incentivazione alla produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici. I tecnici a questo punto si interrogano su quali siano gli accorgimenti che consentano al Cliente di assicurarsi la tariffa più remunerativa ottenibile con la legislazione in vigore.

    E' bene sottolineare come sebbene le tempistiche per l'ottenimento della tariffa siano piuttosto lunghe, il nostro impianto è comunque funzionante e produce:
    quando verrà erogato l'incentivo al Cliente verrà saldata l'intera potenza prodotta dalla messa in esercizio.
 

Ipotizziamo che il nostro magazzino presenti amianto in copertura.

Lo smaltimento dell'eternit è una delle opere edili straordinarie che possono essere previste in fase di progettazione tecnica ed assicura al Cliente una maggiorazione della tariffa incentivante che sostanzialmente copre i costi di rimozione del materiale nocivo. Secondo la normativa vigente, è responsabilità del Cliente sincerarsi dello stato della propria copertura; qualora quest'ultima prevedala bonifica dell'amianto, è necessario incaricare dei professionisti, con obbligo di iscrizione ad un albo apposito (all'Albo Nazionale Gestori Rifiuti, Cat. 10), per eseguire i lavori di rimozione. Procedura:

Il Piano lavori (comprendente: nome del committente, durata e luogo di esecuzione, tecniche lavorative, natura dell'amianto, misure di protezione adottate etc.) è redatto dal titolare dell'impresa specializzata incaricata e deve essere presentato all'ufficio SPISAL competente entro 30 giorni dall'inizio della bonifica.
Una volta rilasciata l'autorizzazione, l'azienda incaricata potrà partire con i lavori.

Per una superficie di 10.000mq, come nel nostro esempio ci vorranno circa 40 giorni lavorativi per smaltire l'eternit.


La maggiorazione della tariffa prevista dall'attuale Conto Energia per questa opera è di + 5 cent€/kWh.


Riferimenti normativi:
  • Legge n° 257 del 27 marzo 1992, G. U. 13 aprile 1992 n. 87 - Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto + circolari o delibere delle giunte regionali
  • Decreto Ministeriale del 6-9-1994, G.U. 20 settembre 1994 n. 220
  • Normative e metodologie tecniche di applicazione dell'art. 6, comma 3, e dell'art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell'impiego dell'amianto
  • Decreto Legislativo n° 81del 9 aprile 2008, G. U. 30 aprile 2008 n. 101


Anche la scelta dei materiali impiegati influisce sulla maggiorazione della tariffa; l'installazione di pannelli di produzione certificata europea è tra i parametri indicati nell'attuale Conto Energia.

La seconda fase della progettazione è la progettazione esecutiva.

Questa comporta la scelta e l'ordinazione dei vari componenti dell'impianto (ad esempio l'inverter) .

Un'altra valutazione fondamentale è la tipologia di consumo che si avrà una volta entrato in funzione l'impianto: nel caso di un magazzino di logistica dove i consumi elettrici sono piuttosto limitati possiamo prevedere che il Cliente immetterà in Rete tutta l'energia prodotta scegliendo il così detto Ritiro Dedicato (RID), che consente al Cliente di vendere* energia al Gestore elettrico. *Le tariffe per la vendita dipendono dall'andamento del mercato energetico.

Per riassumere il Cliente otterrà un duplice guadagno:
  1. Quello proveniente dalla tariffa incentivante;
  2. Quello proveniente dalla vendita dell'energia al Gestore.
La fase autorizzativa - tempistica stimata 40 giorni lavorativi

È il Cliente che si occupa di presentare la domanda di connessione al Gestore di Rete (Enel, Acea, etc.); in seguito a questa richiesta possiamo trovarci di fronte a due scenari:
  1. La mia cabina di connessione ha una disponibilità tale da poter assorbire la potenza prevista dal mio impianto (es. 1MWp);
  2. La mia cabina non è in grado di sostenere la potenza del mio impianto. Di conseguenza devo richiedere un preventivo al Gestore di Rete che mi proporrà o i costi per l'ampliamento della cabina in essere o i costi di connessione ad una nuova cabina.
Nel primo caso il compenso da versare al Gestore si aggira indicativamente intorno ai 5/6 mila €; nel secondo, i costi aumentano a seconda dei lavori necessari (costruzione linea elettrica, autorizzazioni etc.) ma possiamo stimare un importo non superiore ai 50.000 €.

È inoltre necessario ottenere anche il rilascio delle autorizzazioni amministrative previste dal Comune di appartenenza (es. DIA, SCIA).

Un valido EPC solitamente supporta e gestisce per conto del Cliente questa fase.

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento - tempistica stimata circa 2 settimane (dipende dalla complessità del progetto)

Il PSC, Piano di Sicurezza e Coordinamento (vedi D.Lgs 81/08 s.m.i. art. 100) comprende tutte le misure generali atte a prevenire e ridurre i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori sul cantiere.

È il Cliente che affida l'incarico di redigere il PSC ad una figura professionale abilitata; il documento che viene redatto viene affidato all'EPC che ha l'obbligo di farlo rispettare in cantiere da parte di tutte le imprese esecutrici.

L'EPC stesso è chiamato a verificare la congruenza dei Piani Operativi di Sicurezza (POS) con il Piano di Sicurezza e Coordinamento.

Fase realizzativa - tempistica stimata circa 20 giorni lavorativi

L'EPC si incarica di trasportare e consegnare i materiali sul sito e si procede con l'apertura del cantiere. Vediamo ad esempio alcune fasi di cantierizzazione:



Fine lavori - tempistica stimata circa 2/3 settimane

Una volta ultimata la realizzazione dell'impianto FV un incaricato dell'EPC deve valutare preliminarmente la conformità dei lavori con quanto previsto in fase progettuale e nel rispetto della Normativa cogente (il così detto "collaudo in bianco").

Successivamente viene recapitata al Gestore di Rete la Dichiarazione di Fine lavori: entro 10 giorni lavorativi dalla consegna di questa comunicazione un funzionario del Gestore di Rete si reca sull'impianto ed effettua il collegamento alla Rete stilando il verbale di allaccio. Il nostro impianto entra così in esercizio.

Svolgimento pratiche GSE - tempistica stimata dai tre ai sei mesi

Entro 15 giorni dalla data di rilascio del verbale di allaccio, viene richiesta l'ammissione alla tariffa incentivante attraverso il portale internet del GSE, il Gestore dei Servizi Energetici il quale ha disposizione fino a 120 giorni per valutare suddetta pratica.

Se l'esito sarà positivo ovvero viene riconosciuto l'incentivo, il Cliente riceverà una lettera Raccomandata che lo attesti.

Dalla data di ricezione della Raccomandata all'erogazione effettiva della tariffa intercorrono ulteriori 2/3 mesi.

È bene sottolineare come sebbene le tempistiche per l’ottenimento della tariffa siano piuttosto lunghe, il nostro impianto è comunque  funzionante e produce: quando verrà erogato l’incentivo al Cliente verrà saldata l’intera potenza prodotta dalla messa in esercizio.


A proposito di Enerqos
Enerqos Spa è un’azienda leader nella fornitura di sistemi fotovoltaici avendo realizzato più di 60 MW di impianti in tutta Italia e avendo più di 50 MW monitorati dall’innovativo Centro di Monitoraggio Fotovoltaico che svolge una costante attività di supervisione e controllo.

Enerqos fornisce sistemi fotovoltaici “chiavi in mano”, offrendo al cliente la totale assistenza in ogni fase: dalla progettazione all’installazione, dal supporto alle operazioni finanziarie fino allo svolgimento delle pratiche amministrative. Enerqos ha maturato un grande know-how tecnico nella costruzione di grandi centrali fotovoltaiche sia su tetto sia a terra e si differenzia per l’alta qualità, l’affidabilità e il rendimento dei propri sistemi.

Per informazioni: http://www.enerqos.com


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