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Logistica immobiliare: nuovi investimenti nel 2018

03 gennaio 2018

In breve
Un investimento complessivo da 150 milioni di euro, una nuova superficie logistica da 130mila metri quadrati e l’obiettivo di creare, a pieno regime e nel medio periodo, più di mille nuovi posti di lavoro. Parte da Nogarole Rocca la sfida di Zalando al colosso americano Amazon. Ma sono diverse le sfide sulla logistica imposte dai grandi marchi internazionali. Ne vediamo alcune.

Premessa
Il nuovo hub centrale di Zalando, annunciato lo scorso agosto, sorgerà a Nogarole Rocca (Verona). I lavori di costruzione inizieranno nella primavera 2018. Con questo centro l’azienda rafforzerà il servizio offerto alla clientela italiana, velocizzerà le spedizioni nei mercati del Sud Europa e creerà oltre 1.000 nuovi posti di lavoro.
Il centro di distribuzione Zalando sarà di circa 130.000 metri quadrati e impiegherà oltre 1.000 dipendenti.
Le assunzioni per la struttura di Nogarole Rocca avverranno nella seconda parte del 2018 a opera del partner selezionato.

“La notevole crescita di Zalando in Italia e negli altri mercati del Sud Europa è il frutto di un costante miglioramento del servizio offerto alla clientela – ha commentato Jan Bartels, Vicepresident Customer Fulfillment & Logistics di Zalando – Intendiamo proseguire lungo questa direzione, sostenendo gli ulteriori sviluppi con importanti investimenti, avendo sempre al centro delle nostre attenzioni il consumatore e i nostri brand partner”.

Una struttura grande come 18 campi da calcio
La piattaforma di vendite online tedesca, infatti, ha scelto il paese del Villafranchese come sede del suo nuovo hub centrale.

 Come annunciato ad agosto il colosso dell’ecommerce della moda (quasi 10 miliardi di capitalizzazione in Borsa) ha previsto di aprire due nuovi maxi poli logistici, uno in Italia, a Nogarole appunto, e l’altro in Polonia.
La nuova struttura, la cui superficie è pari a 18 campi da calcio, sarà simile alle
cinque già attive tra Germania e Polonia, ma avrà il compito specifico di servire e velocizzare le spedizioni nei mercati del Sud Europa: nello specifico, Italia, sud della Francia, Spagna, Austria e Svizzera.

  “La notevole crescita di Zalando in Italia e negli altri mercati del Sud Europa – ha aggiunto Jan Bartels, responsabile logistica di Zalando – è il frutto di un costante miglioramento del servizio offerto alla clientela.
Intendiamo proseguire lungo questa direzione, sostenendo gli ulteriori sviluppi con importanti investimenti, avendo sempre al centro delle nostre attenzioni il consumatore e i nostri brand partner”.

I lavori in primavera
I lavori di realizzazione del nuovo hub partiranno la prossima primavera, l’obiettivo è entro il mese di aprile.
“Dal nostro punto di vista – ha assicurato Paolo Tovo, Sindaco di Nogarole Rocca – l’obiettivo è quello di concludere tutto l’iter amministrativo di nostra competenza entro il prossimo gennaio.
Il polo logistico sorgerà nei pressi dell’uscita autostradale dell’A22 in un’area che già era stata individuata come adatta a queste funzioni.
Tra le ragioni che ci hanno fatto dare il via libera al progetto c’è, ovviamente, l’importante ricaduta occupazionale con posti di lavoro anche molto qualificati”.

A fare in modo che Zalando scegliesse proprio Nogarole ci sono vari fattori, tra cui la disponibilità di manodopera, l’infrastruttura di alto livello, specialmente per quanto concerne l’accesso alle autostrade A22 e A4.
Va ricordato, però, che le operazioni all’interno della struttura saranno gestite da un partner esterno, la cui selezione avverrà attraverso una gara d’appalto ad invito che è già stata bandita.

Tra le mansioni dei lavoratori ci sarà, soprattutto, la presa in carico dei prodotti dall’impacchettamento alla gestione del reso.
Per quanto concerne la costruzione, invece, i lavori sono stati affidati a Vailog, che è parte di un fondo d’investimento attivo nel settore del Real Estate in Regno Unito.
L’ipotesi è che i lavori si concludano all’inizio del 2019, ma parte della manodopera potrebbe già cominciare ad operare nella seconda metà del 2018.

Nuovi scenari anche su Trieste, e con il Gruppo Carlyle che estende la piattaforma di logistica europea
Lo strumento del Porto franco di Trieste attrae lo sguardo del colosso Nokia su Trieste.
Nel 2018 la multinazionale delle comunicazioni finlandese conta di stabilire nel capoluogo friulano un suo hub logistico.

I primi contatti ci sarebbero già stati, con un interessamento nei confronti degli spazi che Wärtsilä cederà all’Interporto di Fernetti così come all’interno delle stesse pertinenze portuali.
Secondo quanto comunicato dalle sigle sindacali al termine dell’incontro, Nokia ha individuato Trieste come sede di un hub logistico, valutando le aree sopra citate come
possibili sedi.

  Una posizione all’interno dello stabilimento Flex, di cui Nokia è cliente di gran lunga principale, sarebbe infatti complicata, fa sapere Antonio Rodà della Uilm. Non è ancora dato sapere però quali saranno le ripercussioni occupazionali della scelta di Nokia.
Anche la società internazionale di alternative asset management The Carlyle Group annuncia di aver ampliato la propria piattaforma logistica europea attraverso l’acquisizione di cinque asset logistici ubicati nell’area del Nord Italia, per conto dei fondi di investimento di cui è advisor.

Il portafoglio è stato acquisito con due transazioni distinte; in particolare, un asset è stato acquisito da un fondo di investimento europeo, mentre gli altri quattro da Prologis.
Tutti gli immobili sono situati nel corridoio logistico del Nord Italia, con centro nei pressi di Milano per poi estendersi tra Bologna, Venezia e Torino.
L’ingresso nel mercato logistico italiano da parte di Carlyle segue l’acquisizione
di 413.000 metri quadri di asset logistici in Francia realizzata all’inizio di quest’anno.
Complessivamente il portafoglio è attualmente occupato per oltre il 90%, con i due terzi del valore concentrato in edifici di elevata qualità e hub logistici di rilievo nei dintorni di Milano.

 
  Carlyle ha identificato una serie di opportunità di gestione patrimoniale con l’obiettivo di incrementarne il valore, tra cui la locazione degli spazi liberi, ristrutturazioni, rinegoziazione dei termini dei contratti di locazione in essere, potenziali nuovi sviluppi e ampliamenti.
Inoltre, è iniziata una collaborazione con gli specialisti del settore, Logistics Capital Partners, che assisteranno Carlyle nella gestione del portafoglio italiano nel corso del suo sviluppo.



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