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Il rilancio del Mezzogiorno grazie alla logistica

08/08/2017

In breve
Le aziende del Mezzogiorno si stanno riprendendo grazie alla sinergia dei trasporti.
Questo è il tema affrontato durante il convegno organizzato da ALIS ­ Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile ­ dal titolo “Il Rilancio del Mezzogiorno attraverso la logistica intermodale sostenibile ­ L’evoluzione del trasporto e della logistica per il rilancio delle imprese e del Mezzogiorno”. L’evento si è svolto lo scorso 17 luglio presso il Centro congressi della Stazione Marittima di Napoli, Sala Galatea.

Premessa
“Il rilancio del Mezzogiorno attraverso la logistica intermodale sostenibile”: questo è il titolo di un incontro a cui hanno partecipato numerose personalità, sia dal versante pubblico sia privato, in un dibattito completo e costruttivo per trovare punti d’incontro nel raggiungimento degli obiettivi comuni.

  Il giovanissimo presidente ALIS, Guido Grimaldi, ha sottolineato come “la riduzione del divario esistente tra nord e sud del Paese, in termini logistici, economici e infrastrutturali, è una priorità assoluta per l’associazione.
Il rilancio del Mezzogiorno favorirà non solo le aziende del Sud Italia, ma anche quelle del Nord, che nello sviluppo infrastrutturale potranno realmente ampliare i loro mercati di riferimento attraverso una riduzione del costo logistico”.

L’Italia, insomma, ha bisogno di viaggiare a un’unica velocità, attraverso lo sviluppo di una logistica intermodale sostenibile, impostata in modo da coniugare le necessità delle imprese e degli operatori.

La chiave per raggiungere l’obiettivo è quella di fare network, creare dialogo e confronto; d’altronde, il trasporto combinato è una catena composta da tante maglie quanti sono gli operatori coinvolti: se una delle maglie si sfalda, la catena si indebolisce.

Trasporto intermodale come trampolino di lancio
Per la prima volta la grande impresa del nord Italia si è confrontata direttamente con il mondo dell’autotrasporto e dell’intermodalità.
Tra le presenze più prestigiose, il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini.

“La logistica ­ spiega Nencini ­ è una grande opportunità di sviluppo per la Campania e il Sud, il Ministero ha un piano per la logistica allegato al documento economico e finanziario e prevede investimenti imponenti nell’intermodalità e nella connettività in ferro e in gomma soprattutto con i grandi porti italiani”.
Investimenti che però spesso si scontrano con la lunghezza dei tempi della pubblica amministrazione”.

“Se ci danno l’ok per fare i dragaggi in un porto ­ sottolinea De Luca, facendo l’esempio di Napoli e Salerno ­ l’autorizzazione si accompagna all’obbligo di rifare l’indagine sulla sabbia, il che significa che bisogna rifare la gara per andare a vedere se in questi tre anni c’è stato qualche miglioramento.
Se ci mettiamo sette anni è evidente che siamo fuori mercato”.

Tempi che il governo cerca di tagliare, spiega Nencini, “applicando alla lettera il nuovo Codice degli Appalti, perchè sulle grandi opere con il progetto esecutivo si tagliano i tempi.
Ma bisogna velocizzare la realizzazione delle opere togliendo dall’inizio quegli ostacoli che in Italia sono troppi. Se non tagliamo questi ostacoli in partenza l’opera pubblica italiana rischia sempre di decollare con troppo ritardo”.

“L’Italia non potrà crescere se non cresce il Mezzogiorno ­ ha dichiarato ­ perchè il rilancio del meridione del nostro Paese favorirà non solo le aziende del Sud, ma anche quelle del Nord Italia.
Con lo sviluppo infrastrutturale e dei trasporti tutte le aziende della penisola potranno realmente ampliare i loro mercati di riferimento.
Questo grande convegno ha come obiettivo quello di far sentire forte e chiara la nostra voce, voce di tante aziende che vogliono crescere e far crescere l’occupazione in Italia”.

Evoluzione e rilancio
La conferenza si è articolata in 3 sessioni.
La prima, dall’impronta decisamente imprenditoriale, è stata dedicata a “L’evoluzione del trasporto e della logistica attraverso la modalità sostenibile’, la seconda intitolata proprio il “Rilancio del Mezzogiorno”, che ha avuto una connotazione fortemente istituzionale.

Il convegno si è concluso, nel pomeriggio, con “Il Salotto dell’ALIS”,, nel quale sono stati affrontati temi legati al nuovo modo di fare sistema in ambito portuale.

“ALIS è realmente l’espressione di un’Italia in movimento ­ ha ricordato il presidente dell’Associazione Logistica ­ Tutti insieme siamo una forza capace di dare risposte concrete al settore della logistica intermodale, espressione di un Paese che vuole promuovere lo sviluppo del trasporto combinato ecosostenibile”.

A neanche un anno dalla sua costituzione, ALIS conta più di 1.200 aziende associate, oltre alla partecipazione di enti istituzionali e di Autorità di Sistema Portuale.
E centinaia di queste imprese hanno aderito solo negli ultimi mesi, credendo nei progetti e negli obiettivi dell’associazione.
Attualmente rappresenta un totale di oltre 120.000 unità di forza lavoro, un parco veicolare di più di 80.000 mezzzi con oltre 2.700 collegamenti marittimi settimanali solo per le isole e più di 120 linee di Autostrade del Mare.

“Nel rappresentare le esigenze dell’intero settore dei trasporti e della logistica, abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione sul Mezzogiorno ­ ha proseguito Guido Grimaldi ­ perché è una priorità assoluta del nostro Paese applicare soluzioni logistiche intermodali realizzando collegamenti efficienti tra il nord e il sud Italia, attraverso l’intermodalità ferroviaria e quella marittima”.

Il riscatto del Mezzogiorno è, infatti, uno degli obiettivi macroeconomici che ALIS si pone sin dalla sua fondazione e che si sta impegnando a portare all’attenzione dei tavoli governativi.
Oltre allo sviluppo del sud Italia, le altre finalità che l’associazione ha fatto proprie sono la continuità territoriale con le grandi isole, l’internazionalizzazione del settore trasporti e la sostenibilità ambientale.


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