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Presentato il primo Libro Bianco: tutti i dati su movimentazione e logistica

11/07/2017









In breve
Scaffalature, carrelli, strumenti per il sollevamento e gru al centro di un utile, interessante ed accurato studio di settore nei campi della movimentazione e della logistica italiane.
Il risultato? Il primo Libro Bianco per il comparto della movimentazione e della logistica in Italia.
Premessa
Giovedì 6 luglio, a Milano, Intralogistica Italia e Aisem (Associazione Italiana Sistemi di Sollevamento, Elevazione e Movimentazione) ­ federata ANIMA ­ hanno presentato il primo Libro Bianco nel settore della movimentazione e della logistica in Italia, frutto di analisi strategiche e di un’intensa collaborazione anche con il Politecnico di Milano.

I relatori che hanno diffuso gli interessanti dati sono stati: Pietro Almici (presidente AISEM), Paolo Galloso (Resp. Ufficio Studi ANIMA), Andreas Züge (Intralogistica Italia), Andrea Boaretto (Amm. Personalive) e Giancarlo Giudici (Prof. Politecnico Milano).


Analisi strategica e obiettivi
Come spiegato da Andreas Züge, General Manager Hannover Fairs International, sede Italiana della Deutsche Messe AG: "Intralogistica Italia ha siglato un accordo di partnership con AISEM e offre ai propri espositori questo approfondito studio di settore, fino ad ora mancante e necessario, dimostrando di non volersi limitare a proporre una vetrina di respiro internazionale in cui far incontrare domanda e offerta ma di fornire, altresì, strumenti utili per la valutazione delle strategie aziendali e per far conoscere meglio il contesto socio­economico di riferimento."

La ricerca oggetto del Libro Bianco è stata condotta sulla base dei dati pubblicamente disponibili, reperiti tramite BvD­AIDA, per i bilanci delle imprese; Istat, Eurostat e Un­Comtrade per il commercio internazionale; Banca dati "BeOnBusiness" dell’Agenzia delle Entrate. Lo studio è iniziato nell’ottobre 2016 e ha coinvolto oltre 300 aziende italiane, aderenti ad AISEM.

Obiettivi del Libro Bianco: offrire un quadro preciso e attuale sullo stato del comparto, così che aziende, enti ed operatori tutti potessero disporre di una fotografia reale e aggiornata sull’industria meccanica italiana, utile per la valutazione delle diverse strategie.


I dati più significativi sulle singole aree
  • CARRELLI: l’indagine ha analizzato i bilanci, i trend di vendita, la produzione e la reddittività di 54 aziende operandi nel settore, su un panel di 143 attività imprenditoriali presenti sul territorio nazionale.
    I dati evidenziano una maggiore concentrazione di questo tipo di imprese in Emilia­Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte.
    L’Italia è tra le prime cinque posizioni a livello mondiale come produttore ed esportatore.
    I criteri più rilevanti che attirano l’attenzione dei clienti sono le competenze di innovazione e quelle tecnologiche, come manutenzione e monitoraggio a distanza e controllo della flotta, aree verso cui le aziende produttrici dovrebbero tenere buoni livelli di investimento.
    Un dato interessante emerso dal campione è che sempre più spesso si ricorre al noleggio e non alla vendita dei macchinari e delle tecnologie disponibili.
    Un elemento di sicuro interesse è che l’80% del mercato dei carrelli elevatori è detenuto da 4 aziende leader, tutte associate AISEM: Jungheinrich, Linde, Om Still e Toyota.
  • SOLLEVAMENTO: sono state analizzate 174 imprese. Si tratta del comparto più numeroso all’interno di Aisem.
    La regione in cui vi è la più elevata concentrazione di queste aziende è la Lombardia.
    In ambito internazionale, i mercati maggiormente ricettivi per questa tipologia di prodotto sono certamente Usa, Regno Unito, Germania, Francia e Austria.
    Il ruolo dell’Italia è sicuramente rilevante se si considera che è il secondo partner importatore in Germania, dopo la Cina.
    L’80% del mercato diretto è costituito dalle Pmi.
    La ricerca ha evidenziato alcuni elementi critici, come l’obsolescenza del parco macchine, aspetto che spesso diviene un freno per l’innovazione.
  • GRU: è un ambito rappresentato da un numero nettamente inferiore di aziende, ma non per questo meno importante quando si parla di movimentazione e logistica.
    Anche nel caso della produzione delle gru la concentrazione geografica vede protagonista il Nord Italia.
    L’Italia occupa il quinto posto tra i paesi esportatori verso gli Stati Uniti, cifra esigua rispetto al valore dell’export tedesco verso gli Usa, che presenta una quota superiore al 50% del totale.
    Quello delle gru è un’area che vede il progressivo spostamento del focus dal prodotto al servizio, passando infatti dalla vendita al noleggio.
    Per tale motivo il futuro del settore vede l’espansione dell’azienda produttrice a consulente oltre che fornitore di prodotto.
  • SCAFFALATURE: in questo caso il campione è composto da 49 aziende produttrici, che esportano in Europa una quota pari al 76% mentre verso gli Stati Uniti solo il 2%.
    Alcuni degli elementi più critici emersi dal Libro Bianco sono la mancanza di forza del brand, l’alto livello di burocrazia e la diversificazione delle normative a livello locale e regionale.
    Questo comparto è costituito da numerose aziende di piccole dimensioni, il che rende la domanda molto frammentata.
    Di conseguenza, il produttore è spesso obbligato a personalizzare il prodotto, razionalizzando di conseguenza la catena produttiva e distributiva.
L’approfondita ricerca, raccolta in volumi, sarà data in omaggio ai soci Aisem e alle aziende o ai privati che si iscriveranno a Intralogistica Italia entro il 29 settembre 2017.
Dopo la prima edizione del 2015, infatti, la fiera Intralogistica Italia si svolgerà dal 29 maggio all’1 giugno 2018 presso Fieramilano, Rho.
Il Libro Bianco sarà inoltre acquistabile da tutte le aziende interessate, sia tramite Hannover Fairs International GmbH sia da Aisem federata ANIMA.

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