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Tutte le nuove soluzioni per i trasporti a temperatura controllata

08/11/2016
In breve
TForma, programma formativo supportato da Scania, ha dedicato un workshop alle problematiche e alle innovazioni di questo specifico mondo: “Zero Gradi – la catena del freddo”.
Premessa
L’evento, promosso da Lamberet - leader assoluto nella produzione di allestimenti a temperatura controllata sia per veicoli pesanti che per i furgoni - si è svolto a Milano.
Durante il convegno, verticale sui trasporti a temperatura controllata, sono stati approfonditi i temi legati alla consegna dell’ultimo miglio, ovvero il momento più cruciale delle consegne cittadine, sempre sottoposte ad evoluzioni normative. ThermoKing, Autoclima e VDO - alcuni dei brand che si sono alternati sul palco - hanno esplorato le grandi potenzialità di un segmento che per molto tempo farà da traino a tutto il settore.


Lo stato dell’arte
Sia gli operatori logistici della catena del freddo che i costruttori di veicoli dedicati al trasporto a temperatura controllata si dichiarano soddisfatti di un triennio fortunato dal punto di vista del business.

Secondo i dati più recenti che stimano una crescita del mercato isotermico italiano di circa il 18% (fonte Lamberet) nel prossimo triennio il business legato alla catena del freddo potrebbe triplicare i suoi fatturati.
Merito anche delle peculiarità dei settori che necessitano di temperature controllate, come quello alimentare e farmaceutico, mai colpiti dalla crisi e già pronti al grande salto in avanti.

Per sfruttare al meglio tutte le potenzialità è necessario che gli operatori condividano best practice e attitudini virtuose: l’obiettivo è rendere questa escalation duratura e sostenibile nel tempo.
Si registra una crescita anche nel business reefer marittimo, oggetto recentemente di analisi da parte di Drewry Research che ha appena pubblicato un report intitolato "Reefer Shipping Market Review and Forecast 2016/17", nel quale viene descritto un segmento d'attività che nel 2015 e anche nel 2016 ha fatto registrato numeri in crescita.

Le previsioni per il futuro parlano di un tasso di crescita medio del 2,5% all'anno che porterà a circa 120 milioni le tonnellate di merce reefer da movimentare via mare in container nel 2020.


I mercati top
Ad aprire il convegno Luca Barassi, direttore di Trasportare Oggi in Europa, che non solo ha illustrato il programma della giornata, ma anche sottolineato come “Il trasporto a temperatura controllata è senza dubbio un comparto di maggiore dinamismo e in continua evoluzione, per cui conoscere e cavalcare i trend di questo mercato significa cogliere le opportunità che esso offre ed essere presente su nuovi business”.

Paolo Volta, economista dei trasporti, nel suo intervento ha sottolineato come uno scenario politico incerto, il terrorismo e la Brexit stanno gettando i mercati nel caos compromettendo le prospettive di crescita; per contro, i due mercati di riferimento della catena del freddo, alimentare e farmaceutico, sono previsti in crescita costante.
Gli alimenti freschi aumentati del 14% tra il 2010 e il 2014, fanno prevedere una crescita continua nei prossimi 14 anni.

Stessa cosa nel settore medico-farmaceutico, con volumi di consegna in aumento ed entro il 2018 previsioni di vendite globali di prodotti bio-farmaceutici in aumento del 13% annuo.
Una tale crescita può presentare criticità se non adeguatamente sostenuto dalle normative.


 

Sicurezza stradale e ultimo miglio
Il tema dell’ATP e della sicurezza è stato affrontato da Paolo Nucera, ex Direttore della Motorizzazione Civile di Milano, che ha affermato: “Il concetto di sicurezza stradale è un concetto comprensivo, quindi c’è la sicurezza del conducente, ma anche quella del trasporto che effettua, nel caso delle derrate deperibili, occorre garantire che le sostanze conservino tutte le loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali non solo grazie al confezionamento, ma anche perchè il box che le trasporta è igienicamente adeguato”.

Anche Mauro Sarrecchia, responsabile di Transfrigoroute Italia Assotir, ha messo in guardia sulla difficoltà di un’applicazione uniforme dell’accordo ATP, realizzato nell’ambito delle Nazioni Unite, al pari di molti altri, che non soltanto richiede il voto favorevole dell’Assemblea Generale dell’ONU, ma richiede, come tutti i trattati internazionali, la ratifica dei Parlamenti nazionali degli Stati che lo hanno sottoscritto, secondo quanto previsto dalle diverse Costituzioni.

“Vi sono alcuni Stati come Italia, Francia, Spagna, Portogallo – i più interessati, non fosse altro che per motivi climatici – che hanno provveduto ad una generalizzazione ed un’estensione delle regole dell’ATP
al proprio trasporto nazionale
– ha aggiunto Sarrecchia – ma altri Paesi come la Russia, il Marocco, la Tunisia e non solo, sono interessati all’ipotesi e non la escludono affatto, sia pure in un futuro non ben definito”.
Il rappresentante di Transfrigoroute Italia Assotir ha concluso il suo intervento auspicando che “occasioni come questa di oggi possano consentire di far uscire il confronto dal ristretto ambito degli specialisti, e che finalmente il trasporto in ATP venga considerato per quello che è: uno dei più importanti e complessi segmenti del grande mondo del trasporto su strada”.

A rafforzare questo concetto ci sono i dati di vendita dei veicoli LCV isotermici forniti da Antonello Serafini che, nel suo intervento, ha ipotizzato una notevole diminuzione dell’utilizzo dei classici supermercati a favore dell’e-commerce e, paradossalmente, del mercato a chilometro zero.

Dal 2015 i dati UNRAE di questo segmento hanno registrato solo segni positivi, con incrementi mese su mese anche del 17%. Ancora una volta la distribuzione dell’ultimo miglio diventa strategica e, per questo, aziende come Lamberet devono essere pronte a fornire un prodotto che risponda alle esigenze di un trasporto a temperatura controllata di lungo raggio e voluminoso, così come la consegna di un solo metro cubo di merce all’utente singolo.

Le ipotesi comportamentali del manager Lamberet hanno trovato quindi riscontro nell’analisi di mercato di Roberto Sterza, il quale si è spinto a ipotizzare scenari distributivi futuristici che utilizzeranno da un lato nuovi operatori e competitor dei tradizionali trasportatori, come Uber, e dall’altro nuove tecnologie e tecniche di distribuzione evolute come le autostrade elettriche, il platoonig e addirittura i veicoli coadiuvati dai droni.
Il tutto connesso via rete con i centri logistici, le infrastrutture e, naturalmente, i clienti finali.
Insomma parliamo di Industry 4.0.


Le innovazioni tecniche
L’ultima parte del pomeriggio è stato dedicato alle innovazioni tecniche di Lamberet e di due importanti player della temperatura controllata e del trasporto refrigerato, Thermoking e Autoclima.

È stato presentato il meglio delle produzioni per il trasporto del farmaco e dell’alimentare.
Lamberet, attraverso Serafini, ha insistito sulla gamma di prodotto completa che va dal veicolo commerciale ai truck, non perdendo mai di vista il codice genetico della Casa francese che è rappresentato dall’efficacia “economica” basata sulla padronanza del peso e sui materiali compositi realizzati per costruire la cellula di trasporto.

Thermoking con Marco Tosi, Sales Manager Italia e Israele, ha presentato una vasta proposta di sistemi di refrigerazione sia a scopi generici che specifici, ideali per i veicoli industriali medi e pesanti.

Infine Mirella Serra, responsabile comunicazione e P.R. di Autoclima, dopo un excursusus storico sull’azienda di Cambiano (TO), ha illustrato con dovizia di particolari le linee di prodotto che vanno dalla climatizzazione per veicoli commerciali e industriali, ai treni e agli aerei, ai mezzi speciali e alle ambulanze, ai prodotti specifici per l’alimentare e il farmaceutico.

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